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CELEBRAZIONE IN ONORE DI SANTA CATERINA

CITTÀ DI CASTELLO – Promossa da Diocesi di Città di Castello, Parrocchia di Santa Maria Maggiore e Maria Nova ed Associazione Chiese Storiche con il patrocinio del Comune di Città di Castello (che sarà presente con il proprio gonfalone), venerdì 29 aprile alle ore 18, nella Chiesa di San Domenico, si terrà una celebrazione in onore di Santa Caterina da Siena, Patrona d’Italia e d’Europa, con una solenne celebrazione eucaristica presieduta dal vescovo Mons. Domenico Cancian.

L’Associazione Chiese Storiche, nel comunicato che segue, mette in luce alcuni aspetti della vita della Santa:

Il 29 aprile alle ore 18, nella Chiesa di San Domenico, si terrà una solenne celebrazione eucaristica presieduta da Mons. Domenico Cancian, vescovo di Città di Castello, in onore di Santa Caterina da Siena, Patrona d’Italia e d’Europa, Dottore della Chiesa. Una donna eccezionale che ha dedicato tutta la sua esistenza a Dio e al popolo, proclamata nel 1939 Patrona d’Italia assieme a San Francesco.

Caterina nella fede trovò l’ispirazione per partecipare alla vita della sua città soccorrendo i poveri e i malati. Grazie al suo carisma, riuscì a convincere Papa Gregorio XI a lasciare la sede di Avignone, dove da circa 70 anni risiedeva la Curia papale, per fare ritorno a Roma nel 1377, perché la città di Pietro era il simbolo dell’universalità della Chiesa. Per questa sua incessante azione San Giovanni Paolo II l’ha definita “messaggera di pace”. Nel 1999 è stata proclamata Patrona d’Europa e San Giovanni Paolo II nel discorso di canonizzazione ha sottolineato: “Instancabile fu l’impegno che Caterina profuse per la soluzione di molteplici conflitti che laceravano la società del suo tempo. La sua opera pacificatrice raggiunse sovrani europei quali Carlo V di Francia, Carlo di Durazzo, Elisabetta d’Ungheria, Ludovico il Grande d’Ungheria e Polonia, Giovanna di Napoli. Significativa la sua azione per riconciliare Firenze con il Papa”.

Il libro e il giglio sono le “icone” di Santa Caterina: richiamano la dottrina e la purezza, “virtù” che accompagnano la mistica toscana, che aveva descritto Cristo come un ponte gettato tra il Paradiso e la terra. Una similitudine a cui la religiosa domenicana si affida nel “Dialogo della Divina Provvidenza”, capolavoro della letteratura spirituale che con l’Epistolario e la raccolta delle Preghiere ha fatto sì che venisse proclamata Dottore della Chiesa nel 1970 da San Paolo VI.

Una vita impostata all’amore verso Dio e verso il prossimo. Tra le tante azioni si dedicò alla cura dei malati, soprattutto a quelli afflitti da malattie gravi e contagiose come la peste. Per questo suo apostolato verso i sofferenti è anche Patrona del Corpo delle Infermiere Volontarie della Croce Rossa Italiana. Una donna carismatica, capace di parlare ancora oggi a tutti, perché i messaggi che ci ha lasciato sono di grande modernità. Una figura da conoscere, o riscoprire e l’omelia che terrà Mons. Cancian il prossimo 29 aprile ci sarà di aiuto in questo percorso.

Associazione Chiese Storiche

Piazza Gabriotti 10 – Città di Castello – beniculturali@diocesidicastello.it

 

 

CELEBRAZIONE IN ONORE DI SANTA CATERINA

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