CLIMATE PRIDE A ROMA
PERUGIA – Da Legambiente Umbria riceviamo e divulghiamo:
Care e Cari,
Il prossimo 16 novembre a Roma avrà luogo una manifestazione nazionale in occasione della giornata di azione internazionale che si terrà durante la COP 29, che in quei giorni si svolgerà in Azerbaijan e durante la quale migliaia di persone scenderanno in piazza in tutto il mondo.
All’organizzazione della manifestazione, promossa da Legambiente nazionale, stanno contribuendo tantissime sigle, delle quali potete trovare l’elenco in allegato, e nella quale vorremmo coinvolgervi, come realtà promotrici e come partecipanti.
L’idea è organizzare una street parade che porti nelle strade di Roma la transizione ecologica che vogliamo costruire insieme nei territori attraverso il protagonismo delle comunità, a partire dall’uso delle fonti rinnovabili, risparmio energetico e riduzione dei consumi, economia circolare e processi decisionali partecipativi ed inclusivi.
In allegato trovate un documento che contiene la bozza di piattaforma con le rivendicazioni che porteremo in piazza quel giorno e che non appena pronta sarà online, la lista delle realtà aderenti (in continuo aggiornamento) ed il save the date da far girare.
Come Legambiente Umbria stiamo organizzando un bus che parta da Perugia la mattina del 16 per poi rientrare in serata al termine della parata, così da consentire a tutti l’esercizio del diritto di voto; sono previste fermate intermedie a Foligno e Terni per far partecipare quanta più gente possibile dai nostri territori.
Vorremmo chiedervi di unirvi a noi, diffondendo l’iniziativa e partecipando alla manifestazione!
A questo link, potete trovare il form di adesione. La partecipazione prevede un contributo di 10 € complessivi a persona, che comprende sia il viaggio che la colazione al sacco per l3 partecipanti.
In attesa di vostre, restiamo a disposizione per ogni dubbio o perplessità
A presto
Martina Palmisano, Vicedirettrice Legambiente Umbria
m.palmisano@legambienteumbria.it
tel. 34673042131
Bozza Piattaforma Rivendicativa Climate Pride
Giustizia Climatica. La COP29 deve garantire adeguate risorse finanziarie ai Paesi più poveri e vulnerabili per accelerare una giusta transizione ecologica globale veramente in grado di superare la crisi climatica e contenere il surriscaldamento del pianeta entro la soglia critica di 1,5°C. Come proposto dall’Alleanza dei piccoli Stati insulari (AOSIS), servono almeno 1.000 miliardi di dollari (di cui 400 per loss&damage e 300 sia per l’adattamento che la mitigazione) l’anno di sole risorse pubbliche da parte dei Paesi industrializzati.
Necessario, quindi:
- cancellare il debito dei paesi più poveri colpiti dalla crisi climatica in modo da permettere loro di investire, nuovamente, nei settori cruciali per affrontarla.
- stabilire che il fondo Loss and Damage debba seguire criteri di proporzionalità riparativa in base ai danni già subiti da alcuni paesi e affiancare i fondi del Green Fund che ad oggi non sono ancora stati resi disponibili. Entrambi devono essere interamente a fondo perduto.
- prevedere meccanismi di trasferimento delle tecnologie e conoscenze ai paesi più colpiti dalla crisi climatica sostituendo l’attuale sistema di brevetti che avvantaggia solo una parte dei paesi più avanzati. I brevetti condivisi devono coprire tutti i settori chiave per realizzare la transizione in tempi adeguati.
- porre fine al mercato dei crediti del carbonio invece di procedere alla sua estensione e inclusione di sempre più settori. Le false compensazioni che ha permesso devono essere interrotte, con particolare riferimento ai progetti Redd+.
Stop alla dittatura dei combustibili fossili. Vogliamo costruire insieme la transizione ecologica nei territori attraverso il protagonismo delle comunità, a partire dall’uso delle fonti rinnovabili, riqualificazione del settore edilizio, risparmio energetico e riduzione dei consumi, economia circolare e processi decisionali partecipativi ed inclusivi. Mettiamo in discussione un modello di sviluppo antropocentrico e colonialista basato sulle fonti fossili, che genera guerre e ingiustizie, come sta accadendo in Palestina, Libano ed Ucraina.
Devono essere indicati phase out precisi e vincolanti sulla base delle emissioni cumulative storiche di ogni paese per tutte le fonti fossili.
Fondamentale, inoltre, escludere la partecipazione alla COP delle aziende fossili i cui target non rispettino almeno lo scenario NZE dell’IEA.
Transizione ecologica. L’Italia deve puntare su una veloce diffusione delle energie rinnovabili, come strumento nella rigenerazione delle città e riconversione del mondo del lavoro. Bisogna quindi rivedere il Piano Nazionale Energia e Clima, ancora fortemente incentrato sul gas fossile e su false soluzioni come il nucleare e lo stoccaggio della CO2. Chiediamo il taglio e la rimodulazione dei sussidi ambientalmente dannosi per investire nella riconversione energetica attraverso il coinvolgimento delle comunità e delle lavoratrici/lavoratori. Investiamo in comunità energetiche rinnovabili e solidali, in trasporti sostenibili, collettivi e gratuiti, blocchiamo il consumo di suolo e riconvertiamo gli allevamenti intensivi!
Non chiamatelo maltempo. Come ci dimostrano gli eventi metereologici estremi sempre più frequenti, servono politiche di adattamento per gestire e ridurre le conseguenze della crisi climatica a livello internazionale attraverso un fondo di solidarietà, e a livello nazionale con l’approvazione e lo stanziamento di risorse adeguate per il Piano Nazionale di Adattamento ai Cambiamenti Climatici.
Solidarietà contro la repressione. Rifiutiamo qualsiasi forma di criminalizzazione del dissenso e dell’attivismo, a partire dal Decreto Sicurezza, così come rifiutiamo la propaganda della paura verso migranti e stranieri, che spesso fuggono proprio dagli effetti estremi della crisi climatica o dalla devastazione ambientali di cui il nord del mondo (Italia ed Eni in primis), sono responsabili.
PROMOTORI
Action Aid
Acrobax
Arci
Arci Servizio Civile nazionale
A Sud
Casale Garibaldi
CGIL Nazionale
Clean Cities
Climate Reality Project Italia
COSPE
ESC
Essere Animali
Extinction Rebellion
Forum Disuguaglianze e Diversità
Fridays For Future
Greenpeace Italia
Legambiente
Libera
Link
Lunaria
Movimento per la Decrescita Felice
Per il Clima, fuori dal fossile
Rete degli Studenti
Rete della Conoscenza
Rete Pace e Disarmo
Rinascimento Green
Rete Ecosistemica Roma
Salvaiciclisti – Roma
Streets for Kids
Terra!
UdU
UdS
Un ponte Per
Ultima Generazione
WWF