COMMEMORAZIONE AI CADUTI, SENTITA CERIMONIA A TRESTINA
CITTÀ DI CASTELLO – “È doveroso commemorare i nostri Caduti. È un dovere affinché possiamo non dare mai per scontati i diritti di cui godiamo ed affinché i giovani possano conoscere il passato per capire il valore della libertà e della pace”.
È questo il messaggio con cui il comitato organizzatore e le Istituzioni hanno testimoniato la vicinanza alla comunità locale in occasione della commemorazione di tutti i Caduti promossa domenica scorsa per il 21° anno dal Comitato Trestina per la pace.
Una ricorrenza significativa e speciale, nella quale è stata importante la partecipazione di tantissimi giovani riuniti insieme ai familiari, ai cittadini, alle associazioni, alle istituzioni ed alle autorità civili e religiose presenti ad un appuntamento che da 21 anni offre un contributo fondamentale per mantenere viva la memoria della storia e dei suoi insegnamenti.
L’iniziativa, che come ogni anno si è tenuta nella prima domenica di ottobre, è stata caratterizzata dal ricordo di tutti coloro che hanno perso la vita in guerra.
Una testimonianza di vicinanza ed affetto nella quale a fianco del Comitato Trestina per la pace guidato dal presidente Carlo Cinquilli si sono schierati rappresentanti delle Istituzioni pubbliche locali e regionali, delle associazioni culturali, combattentistiche e militari e delle Forze dell’Ordine, tra i quali il Colonnello Roberto Pretolani in rappresentanza del Comando Militare Esercito Umbria.
Il segnale della vitalità intergenerazionale dell’appuntamento è stato offerto dalla presenza dei ragazzi della scuola media “Alberto Burri” (che hanno proposto riflessioni sulla guerra), dei giovani dello Sporting Club Trestina e dei ragazzi dell’Oratorio Ore d’oro Odv.
La colonna sonora della mattinata, sia per la S. Messa officiata nella Chiesa di San Donato sia nel corso del corteo guidato dal Gonfalone del Comune di Città di Castello, è stata assicurata con impareggiabile sensibilità e bravura dalla Banda “Città di Umbertide” diretta dal maestro Galliano Cerrini.
Il presidente del Comitato “Trestina per la pace” Carlo Cinquilli ha sottolineato “il valore del traguardo dei 21 anni di una celebrazione che unisce persone di tutte le età e che è importante per sostenere i valori più importanti della convivenza civile, a partire da quello della libertà per il quale in tanti hanno dato la propria vita”.
Cinquilli ha ricordato i soci fondatori del Comitato Paolo Perugini, Alvaro Fiorucci e Giuseppe Sabbioni che ancora fanno parte del consiglio direttivo ed i compianti Nazzareno Pacchiarotti ed Ernesto Ceccagnoli. Un pensiero è stato rivolto anche ai consiglieri scomparsi Angiolo Zamponi, Ermanno Gaggioli, Nando Montanucci, Luigi Perugini (il cui posto in consiglio è stato preso dal figlio Marco), Vincenzo Floridi e don Vinicio Zambri. Figure iconiche dell’unità di intenti che ha sempre animato il sodalizio e che è stata simboleggiata dall’Inno nazionale cantato a conclusione della commemorazione davanti al monumento ai Caduti di tutte le guerre.