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IL MONDO DEL VOLONTARIATO TIFERNATE IN LUTTO PER LA SCOMPARSA DEL CAV. ANTONIO FIORUCCI

CITTÀ DI CASTELLO – Il mondo del volontariato è in lutto per la scomparsa del cav. Antonio Fiorucci, deceduto nel tardo pomeriggio di lunedì all’Ospedale di Città di Castello, dove era ricoverato da alcuni giorni.

I funerali si sono svolti nella mattinata di mercoledì 6 luglio: muovendo dalla camera mortuaria del nosocomio, il corteo funebre ha raggiunto la Chiesa di San Giuseppe nel quartiere Graticole dove sono state celebrate le esequie, prima della tumulazione nel Cimitero monumentale di Città di Castello.

Il Cav. Antonio Fiorucci (“il sarto”, come era anche chiamato in virtù di un’attività professionale che gli aveva fatto guadagnare fama a livello nazionale in virtù della collaborazione con prestigiose case di moda) è stato per oltre un quarto di secolo un autentico protagonista della vita cittadina ed un assoluto punto di riferimento del mondo del volontariato locale.

Al suo nome è indissolubilmente legata l’Associazione Cardiopatici Alta Valle del Tevere “Gli Amici del Cuore”, della quale è stato socio fondatore e presidente per ben 27 anni, prima di assumerne la carica di presidente onorario.

Costante, generoso ed infaticabile il suo impegno nel volontariato, sempre caratterizzato da uno stile, un’eleganza ed una signorilità che erano tratti peculiari del suo carattere.

Era stato anche tra i più convinti fautori dell’istituzione del Coordinamento “Insieme per la salute”, del quale da sempre ricopriva il ruolo di coordinatore.

Chi scrive queste righe ha avuto il piacere e l’onore di conoscerlo personalmente e di aver costruito con lui nel tempo un solido rapporto di reciproca stima ed amicizia: in ragione di ciò, ha ritenuto che nessuno meglio del Cav. Antonio Fiorucci (classe 1937) potesse essere più indicato a figurare nel calendario 2021 del Cesvol Umbria, dedicato appunta al tema “Il volontario dai capelli bianchi”. La frase che lui scelse per l’occasione (“Il volontariato fa bene al cuore!”) sintetizza mirabilmente quella che può ritenersi un’autentica scelta di vita alla quale è rimasto fedele sino all’ultimo.

Il Cesvol Umbria, in tutte le sue componenti, si unisce al cordoglio dei familiari e dell’Associazione Cardiopatici Alta Valle del Tevere “Gli Amici del Cuore”.

 

IL CORDOGLIO DELL’AMMINISTRAZIONE COMUNALE

“Ci ha lasciato lunedì sera il Cav. Antonio Fiorucci, un tifernate doc, una persona perbene, innamorata della sua città e delle sue tradizioni e con una grande propensione verso il prossimo che ha esercitato per gran parte della sua vita, fondando e poi guidando per tanti anni, ben 27, l’Associazione Cardiopatici Alta Valle del Tevere “Gli Amici del Cuore” che si è sempre distinta per numerose iniziative di volontariato, raccolte fondi e donazioni in favore dell’ospedale e della sanità locale. Profondo cultore delle tradizioni e delle ricorrenze cittadine, ha contribuito con orgoglio a riportarne in auge alcune assai sentite dalla popolazione come la Tombola di San Bartolomeo, vera e propria sua creatura che condivideva con le istituzioni e le altre associazioni di volontariato. Lascia un’eredità importante che tutti noi in sua memoria dovremo preservare e valorizzare negli anni”.

È quanto dichiara il sindaco Luca Secondi, nell’esprimere cordoglio e vicinanza alla famiglia per la scomparsa del Cav. Antonio Fiorucci, “poliedrico personaggio che con il suo sorriso, il suo garbo e la sua signorilità animava tante giornate in piazza e negli angoli più caratteristici del nostro bellissimo centro storico, di cui è era fiero e attento osservatore”.

Al cordoglio del sindaco si unisce anche il presidente del Consiglio comunale Luciano Bacchetta, che lo ricorda “con amicizia, stima ed affetto”.

Il Cav. Antonio Fiorucci, maestro artigiano di sartoria ed eleganza, stilista sopraffino, era per tutti i tifernati il motore e la guida dell’Associazione Cardiopatici Alta Valle del Tevere “Gli amici del Cuore”, realtà con tantissimi iscritti che fondò oltre 30 anni fa.

Era infatti il 2 marzo 1991 quando, davanti al notaio Fulvio Fiori, 8 tifernati fra cui Fiorucci fondarono l’associazione, con lo scopo di “alleviare e prevenire le condizioni di disagio che i cardiopatici affrontano anche dal punto di vista psicologico”.

Fiorucci aveva ricoperto con grande capacità ed impegno anche il ruolo di consigliere nel Cda dell’Asp “Muzi Betti”.

IL MONDO DEL VOLONTARIATO TIFERNATE IN LUTTO PER LA SCOMPARSA DEL CAV. ANTONIO FIORUCCI

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