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PRESENTATA LA 22^ MOSTRA DEL FUMETTO DI CITTÀ DI CASTELLO

CITTÀ DI CASTELLO – Alla presenza di Vanna Vinci (protagonista dell’edizione 2024), della curatrice della kermesse Vittoria Moinaldi, dei rappresentanti dell’Associazione Amici del Fumetto (organizzatrice della manifestazione), del sindaco Luca Secondi e dell’assessore alla cultura Michela Botteghi, giovedì 29 agosto in aula consiliare si è svolta la conferenza stampa di presentazione della 22^ Mostra del Fumetto di Città di Castello.

Si intitola “Vanna Vinci. Passaggi” l’edizione 2024 della “Mostra del Fumetto – Tiferno Comics” che prenderà il via sabato 7 settembre.

L’Associazione Amici del Fumetto, sviluppando una felice idea del giornalista RAI Riccardo Corbò, ha dedicato la mostra di quest’anno a quest’eclettica e talentuosa autrice ed illustratrice.

La mostra si terrà dal 7 settembre al 20 ottobre a Palazzo Facchinetti ed offrirà ai visitatori un viaggio unico attraverso la carriera di una delle voci più significative nel panorama del fumetto italiano.

Con oltre 300 opere in esposizione tra tavole originali, bozzetti preparatori e memorabilia, la mostra propone un percorso cronologico che parte dal debutto di Vanna Vinci con “L’Altra Parte” (Granata Press, 1993) fino alle sue opere più recenti e conosciute come “Frida. Operetta amorale a fumetti”. Ogni sezione espositiva è pensata per immergere i visitatori nelle storie dei personaggi creati da Vanna Vinci, permettendo di riscoprirli o di conoscerli per la prima volta.

Vanna Vinci è un’artista completa: scrive soggetti e sceneggiature, realizza disegni e colori, dimostrando una padronanza assoluta dell’arte del fumetto. La mostra vuole mettere in luce i molteplici livelli di lettura e le sfaccettature complesse delle sue opere, esplorando temi ricorrenti e l’evoluzione del suo stile sia dal punto di vista visivo che narrativo. Al centro della poetica di Vinci vi è una profonda introspezione ed un’esplorazione continua dell’identità. I suoi personaggi affrontano tematiche legate alla scoperta di sé, al rapporto con il passato ed alla ricerca di un senso nel presente. Il suo lavoro rappresenta infatti un viaggio attraverso le complessità dell’animo umano e le contraddizioni della società, sempre con una sensibilità unica.

La produzione di Vanna Vinci, particolarmente quella degli anni ’90 e 2.000, ha segnato un cambiamento significativo nel fumetto, introducendo un filone intimista innovativo che si distacca dai cicli dell’avventura classica. Questa svolta ha attirato un nuovo tipo di lettori, contribuendo a diversificare ed arricchire il panorama fumettistico italiano.

Riccardo Corbo afferma: “Tiferno Comics in oltre 20 anni di attività culturale nel mondo del fumetto ha ospitato i più grandi artisti della scena internazionale di comics, ma Vanna Vinci tra tutti è quella che ha meglio saputo raccontare l’avventura dell’animo umano, come della sua carne, in tutte le sue sfaccettature. Città di Castello, con la sua massima valorizzazione delle opere degli artisti in contesti espositivi prestigiosi, si conferma una delle capitali del fumetto italiano”.

 

Come sempre, anche quest’anno la realizzazione della manifestazione è stata frutto di un lavoro sinergico portato avanti con dedizione e passione dai componenti dell’associazione Amici del Fumetto che, guidati dal presidente Giulio Pasqui, hanno allestito un’esposizione suggestiva. Anche quest’anno la mostra ha permesso di realizzare un catalogo molto interessante che è un vero e proprio approfondimento dell’arte di Vanna Vinci, affascinante ed eccentrico proprio come la sua artista protagonista.

“Tutto questo – ha sottolineato Pasqui – è stato reso possibile da un insieme di forze non solo fisiche, ma anche istituzionali e per questo ringraziamo il Comune di Città di Castello che è sempre al nostro fianco per supportarci nell’organizzazione di questa manifestazione che ha da sempre un forte richiamo turistico ed è un fiore all’occhiello della cultura cittadina. Ma vorrei ringraziare anche la Regione Umbria, Farmacie Tifernati e la Fondazione Cassa di Risparmio di Città di Castello per il confermato sostegno alla manifestazione e tutti quegli sponsor che da tempo credono in noi e ci supportano tenendo viva una tradizione ormai imprescindibile non solo per la città, ma per tutto il mondo del fumetto”

Che l’unione sia davvero un punto di forza lo dimostra il fatto che è nata una felice collaborazione con la Tela Umbra (rappresentata nell’occasione dalla presidente Tiziana Bani), dato che chi visiterà la Mostra del Fumetto beneficerà di uno sconto sul biglietto di ingresso al Museo Tela Umbra ed allo stesso tempo esibendo il biglietto di Tela Umbra si potrà usufruire di uno sconto per l’ingresso all’esposizione delle opere di Vanna Vinci : un segnale di unione di arti e culture, che lega due autentiche eccellenze.

Novità di quest’anno è anche l’ecosostenibilità della mostra: le gigantografie dell’allestimento sono infatti state stampate su materiale completamente ecosostenibile e riciclabile. Un ulteriore upgrade di questa realtà che, nel suo piccolo, è attenta anche al rispetto dell’ambiente e cerca di utilizzare responsabilmente le risorse a disposizione.

“Tiferno Comics e la mostra mercato – hanno dichiarato il sindaco Luca Secondi e l’assessore alla cultura Michela Botteghirappresentano ormai da anni una manifestazione che fa della nostra città una delle capitali del fumetto e che richiama appassionati, turisti e visitatori da tutt’Italia e non solo. Come sempre il comitato organizzatore della mostra, ovvero l’associazione “Amici del Fumetto” guidata dal presidente Giulio Pasqui, ha allestito ancora una volta nel nostro bellissimo centro storico un percorso di grande interesse a portata di tutti, a partire dal manifesto dell’edizione 2024 realizzato dalla nota artista Vanna Vinci, protagonista della Mostra del Fumetto di quest’anno. Il manifesto raffigura in maniera davvero straordinaria le eccellenze di Città di Castello, con disegni che sono la vera sintesi dell’orgoglio di una città, dei suoi simboli, della sua storia, arte e cultura. Tiferno Comics, ne siamo sicuri, contribuirà anche questa volta a diffondere l’immagine della città e delle sue eccellenze culturali a livello nazionale ed internazionale”.

 

L’inaugurazione dell’esposizione avverrà sabato 7 settembre alle ore 16 nell’aula consiliare del Palazzo comunale di Città di Castello, alla presenza dell’autrice Vanna Vinci, della curatrice della mostra Vittoria Mainoldi di ONO arte, del direttore scientifico Riccardo Corbò e degli amministratori comunali. Nell’occasione verrà assegnata la “Presidenza Eterna” a Gianfranco Bellini, che per oltre 20 anni ha guidato con passione l’associazione dando slancio a questa manifestazione che nel tempo ha avuto un richiamo non solo territoriale, ma anche internazionale.

L’invito per tutti gli appassionati di fumetto, arte e letteratura è quello di partecipare a questa straordinaria mostra, per celebrare l’opera di una delle artiste più rappresentative della scena contemporanea e per continuare a far battere il cuore pulsante della cultura e del fumetto.

Per ulteriori informazioni e dettagli sulla mostra è possibile visitare il sito

www.tifernocomics.it dove sarà anche possibile acquistare i biglietti online.

 

Link con immagini ed interviste della presentazione:

https://we.tl/t-PCBMijM0Du

INTERVISTA 1: GIULIO PASQUI, PRESIDENTE ASSOCIAZIONE AMICI DEL FUMETTO

INTREVISTA 2: VANNA VINCI, FUMETTISTA

INTERVISTA 3: VITTORIA MAINOLDI, CURATRICE MOSTRA

INTERVISTA 4: LUCA SECONDI, SINDACO

 

BIOGRAFIA VANNA VINCI

Vanna Vinci è nata a Cagliari. Dopo essersi diplomata all’Istituto Europeo di Design di Cagliari, ha lavorato nel settore della grafica pubblicitaria per alcuni anni. Ha pubblicato due storie brevi su “Fumo di China” di Marcello Toninelli. Alla fine degli anni ‘80, folgorata sulla via di Bologna dall’apertura della “Granata Press” di Luigi Bernardi e Roberto Ghiddi, decide di dedicarsi al fumetto e pubblica la sua prima vera storia (“L’Altra parte”) su Nova Express, a cui è seguito il volume. Da allora non ha mai smesso di fare fumetti.

Dopo l’esperienza di “Granata”, ha continuato il suo percorso di autrice con Kappa Edizioni, pubblicando storie ad episodi sulla rivista Mondo Naif e poi in volumi monografici. Ai romanzi a fumetti si è affiancata la produzione di strisce e vignette della sulfurea “Bambina Filosofica”, una sorta di alter ego sardonico uscita in sordina prima su Mondo Naif, poi su Linus ed infine in fortunati volumi monografici. Sono seguite pubblicazioni e collaborazioni con Rizzoli Lizard, Bao Publishing, Feltrinelli Comics e 24 Ore Cultura, con cui ha pubblicato la biografia “Frida, operetta amorale a fumetti”, vero best seller ristampato più volte in Italia e venduto in diverse lingue tra cui inglese e coreano, che ha venduto più di 40.000 copie in Italia ed all’estero.

Dopo aver creato storie con tematica quotidiana ed intimista, con incursioni nel fantastico, nel racconto di fantasmi ed altri aspetti del soprannaturale, ha inaugurato una serie di biografie a fumetti (la prima uscita nel 2013 per Dargaud) analizzando la figura e la questione femminile: la Casati, Tamara de Lempicka, Frida Kahlo, Maria Callas e le sette grandi libertine della Parigi della Belle Époque di “Parle-moi d’amour”.

I suoi libri sono stati tradotti in Francia, Germania, Regno Unito, Spagna, Corea e Polonia.

In questo momento sta lavorando ad una miniserie dal titolo “Viaggio notturno” per la Sergio Bonelli Editore. Il primo volume, intitolato “La casa”, è uscito a novembre 2023.

Ha collaborato con diversi editori per ragazzi e come autrice ha pubblicato alcuni libri per Mondadori Ragazzi, tra cui “La bambina giurassica”.

Ha vinto lo “Yellow Kid” come miglior disegnatore nel 1999 e il “Gran Guinigi” nel 2005. Nel 2001 il suo libro “L’Età Selvaggia”, scritto da Giovanni Mattioli, ha vinto il premio Romics come miglior opera di scuola europea. Nel 2015 ha ricevuto il premio Boscarato come miglior autore, nel 2016 il Premio della Satira, mentre nel 2021 il libro “Parle-moi d’amour” ha vinto il premio Coco come miglior libro dell’anno. Nel 2024 è stata insignita del Romics d’Oro.

Vive e lavora tra Bologna, Milano e Cagliari. Il suo personaggio più ribelle rimane la “Bambina filosofica”.

 

VANNA VINCI, LA DEDICA DI VINCENZO MOLLICA

Anche quest’anno, l’amico ed ormai concittadino Vincenzo Mollica ha supportato la mostra con una sua critica che va ad esaltare l’arte di Vanna Vinci come solo lui sa fare. Il famosissimo giornalista e critico ha da sempre sostenuto con entusiasmo e passione “Tiferno Comics”: il suo prezioso contributo, sia come conoscitore profondo del mondo del fumetto sia come voce autorevole dell’arte e della cultura italiana, è stato fondamentale nel dare visibilità e credibilità alla manifestazione. La sua vicinanza ha contribuito a rendere Tiferno Comics un evento di rilievo nazionale.

Questo quanto da lui scritto riguardo alla protagonista dell’edizione 2024:

“Vanna Vinci è una bravissima narratrice. I suoi racconti a fumetti, scritti con i colori e dipinti con le parole, sono dei viaggi in quel labirinto infinito che molti chiamano anima; sono anche delle esplorazioni di quel chiaroscuro che è l’avventura umana. Il suo talento è un misto perfetto di arte, emozioni e vita, tende alla perfezione in una permanente ed appassionata ricerca della classicità.

Il mistero della vita si manifesta nei suoi dipinti, nei suoi fumetti, nelle sue illustrazioni come un intreccio essenziale tra sacro e profano. La sua arte appartiene a pieno titolo a quell’espressione che Hugo Pratt ha definito “Letteratura disegnata” che corrisponde ad un modo nuovo di narrare, di rappresentare con verità i sentimenti che la vita ci regala.

Per tutti questi motivi conservo il libro che Vanna Vinci ha dedicato a Tamara de Lempicka tra i volumi della collezione della mia vita, uno dei migliori nel raccontare la storia della mia pittrice preferita. C’è stato un periodo in cui vagabondando con Hugo Pratt, gli parlavo spesso di Tamara. Una volta addirittura mi presentai da lui spudoratamente con un ritratto di Corto Maltese alla maniera di Tamara. Quando Pratt seppe che lo avevo fatto io si mise a ridere; qualche tempo dopo Pratt pubblicò il libro intitolato Le Elvetiche in cui, nel finale, Corto Maltese incontrava l’affascinante Tamara e come prova di questo incontro pubblicò il ritratto di Corto fatto da me.

Tutto questo ancora per chiedere a Vanna Vinci se può fare uno disegno estemporaneo in cui io finalmente possa fumettisticamente incontrare Tamara. Ho tante curiosità sulla sua arte e sulla sua vita e chissà cosa mi racconterebbe. Credo che Vanna Vinci, con la sua maestria, possa realizzare questo mio desiderio”.

Vincenzo Mollica

 

Il materiale grafico e fotografico della mostra, che prenderà il via il 7 settembre prossimo, è scaricabile al link: https://www.dropbox.com/scl/fo/eg4eugnhmk8m7bhd38cx9/AMybWIezJNHHCD0S6Ls222Y?rlkey=hlsyxy0gxncgfm3i0p76whky4&dl=0

 

PRESENTATA LA 22^ MOSTRA DEL FUMETTO DI CITTÀ DI CASTELLO

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