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RUGBY SOLIDALE A CITTÀ DI CASTELLO: IL SOGNO DELLA SERIE B SI GIOCA IN CAMPO MA ANCHE NEL “TERZO TEMPO” GRAZIE ANCHE AI RAGAZZI SPECIALI DELL’AIPD

CITTÀ DI CASTELLO – Rugby solidale: la conquista dei play off ed il sogno della serie B si gioca in campo ma anche nel terzo tempo grazie anche a ragazzi speciali. Sono loro i campioni del fair play e della solidarietà, vale a dire Matteo, Chiara, Danilo, Pamela, Fabio, Giorgio, Lisa ed Alessandro, alcuni degli straordinari rappresentanti dell’AIPD Aps – Sezione di Perugia – Gruppo “Stefano Bianconi” protagonisti di un bellissimo gesto di altruismo che travalica lo sport anche nel pomeriggio di domenica scorsa nell’impianto di rugby in Via della Barca, in occasione dell’ultimo match della stagione regolare del campionato di serie C contro gli Amatori Ascoli.

Come sempre avviene nelle gare casalinghe del Città di Castello Rugby, dopo aver assistito dalla tribuna alla gara questi ragazzi scendono in campo per ritrovarsi tutti insieme nel “terzo tempo” all’insegna delle prelibatezze gastronomiche e dell’amicizia: fra i tavoli diventano così protagonisti di un’esperienza senza eguali nel panorama nazionale, che unisce sport e sociale.

I ragazzi con sindrome down dell’associazione, guidati dalla presidente del Gruppo “Stefano Bianconi” Tiziana Pescari e dagli altri volontari, familiari compresi, con grande entusiasmo hanno ancora una volta “imbracciato” piatti, posate e bicchieri per apparecchiare la tavola e con i vassoi in mano si sono trasformati in camerieri provetti per servire le pietanze e le bevande agli atleti di casa ed ai loro avversari, senza risparmiare energie, sorrisi e battute con i commensali.

Un’originale opportunità, insomma, di rendersi utili e mostrare la precisione e l’accuratezza nel fare le cose che li caratterizza, in un’iniziativa che vede i volontari dell’AIPD dispensare allegria e guadagnarsi meritati consensi.

Sportività e socialità si incontrano così in un momento assolutamente unico nel panorama sportivo nazionale, nel quale vengono superate obsolete ed insensate barriere che la società e la vita talvolta erigono per ignoranza, all’insegna della condivisione di una sana passione agonistica e della voglia di stare insieme.

Tra l’altro proprio domenica scorsa, al termine della gara di campionato di serie C contro gli Amatori Ascoli terminata 45-6 per i padroni di casa, i ragazzi del “terzo tempo” hanno indossato una maglia particolare (la seconda ufficiale della squadra) con disegni e colori realizzati dall’artista Andrea Lensi: una divisa (la prima di questo genere dal 2019, quando è stata ideata) che inneggia ai valori della sportività e che è una sorta di manifesto dell’impegno per una pratica agonistica etica, dentro e fuori dal campo di gioco. I tratti neri su fondo bianco disegnano quello che l’autore descrive come l’apparente disordine della “Ruck”, (la “mischia” in gergo rugbistico), la fase di gioco che simboleggia meglio di tutte l’essenza di una disciplina sportiva impregnata di agonismo e forza fisica ma anche di lealtà e rispetto dell’altro che prescindono da qualunque differenza.

Un messaggio a tutta la comunità civile, alle società espressione di tutti gli sport nazionali, che dirigenti, tecnici e giocatori del Città di Castello Rugby hanno condiviso con il Comune di Città di Castello con l’obiettivo di suscitare una presa di posizione contro malcostume e degenerazioni che affiorano nella nostra quotidianità. “La nostra società – ha dichiarato il presidente Città di Castello Rugby Marco Notarianni affiancato dall’allenatore Dario Senesi e dal capitano Nicola Bacinelli

ha al centro dei suoi obiettivi la realizzazione di molteplici attività che sappiano andare oltre l’aspetto puramente sportivo ma che rivolgono anche una forte attenzione al sociale: tra queste attività sicuramente quella più consolidata è il progetto “Terzo tempo” che ormai da anni portiamo avanti con l’Associazione Italiana Persone Down. I ragazzi e le ragazze dell’associazione sono sempre presenti alle partite della nostra squadra seniores, aiutandoci e dando una mano nel servire a tavola i giocatori durante il terzo tempo: gli stessi sono ormai parte integrante della famiglia del Città di Castello Rugby. La conquista dei play-off ed il sogno della serie B porta la firma anche di questi straordinari ragazzi: con loro ogni volta prima di scendere in campo abbiamo già vinto al di là del risultato, sono il nostro orgoglio”. “Negli ambienti dove si sentono importanti ed utili – ha spiegato Tiziana Pescari, presidente del Gruppo “Stefano Bianconi” dell’AIPD – Sezione di Perugia Aps – i nostri figli sono contenti e questo fa crescere in loro l’autostima e la capacità di relazionarsi con persone e situazioni diverse. Siamo soddisfatti per essere stati coinvolti dal Città di Castello Rugby in un’esperienza che rappresenta un importante momento di crescita per i componenti dell’associazione. Per noi è un ulteriore sviluppo del nostro progetto madre legato al laboratorio abitativo alla “Casa Verde”, dove in un appartamento messo a disposizione dall’amministrazione comunale dal 2008 i nostri figli possono lavorare sulla propria autonomia, vivendo in tutto e per tutto la quotidianità della gestione della casa. Per persone Down è fondamentale dimostrare di poter essere una risorsa per la società e lo sport è un ambiente nel quale la spontaneità e la passione che mettono in tutte le cose trova ancora maggiori stimoli”.

Anche il sindaco Luca Secondi e gli assessori allo sport Riccardo Carletti ed alle politiche sociali  Benedetta Calagreti, presenti domenica scorsa all’incontro di rugby e al “terzo tempo”, hanno sottolineano che “la  presenza dei ragazzi dell’Associazione Italiana Persone Down a bordo campo e nella club house a fine partita è diventata ormai una graditissima costante” e che “con il loro sorriso e con la loro dolce allegria questi ragazzi e queste ragazze sanno contagiare tutti e riescono  a far sciogliere ogni tensione e far dimenticare la stanchezza ed anche la delusione di chi non ha avuto un risultato positivo dalla partita appena conclusa”. “Da tanti anni – hanno sottolineato i pubblici amministratori – essi sono un esempio ed un motivo di orgoglio della nostra comunità. Si Tratta di un’iniziativa che sottolinea la sensibilità e l’attenzione della nostra comunità per le persone più fragili, che in questo caso sposa lo sport e i suoi più sani valori con la promozione dell’autonomia di persone con sindrome di Down, all’interno di un percorso nel quale l’amministrazione comunale da anni contribuisce con progetti specifici a valorizzare la loro diversa abilità come risorsa per la nostra comunità”.

Dopo la vittoria di domenica scorsa nell’ultima di campionato il Città di Castello Rugby è atteso dai play-off che lo vedranno affrontare Piacenza in un doppio confronto in programma il 28 aprile e il 5 maggio.

LINK VIDEO TERZO TEMPO RUGBY

LINK VIDEO SERVIZIO A TAVOLA ED INTERVISTE:

https://we.tl/t-lufDfspQb8

INTERVISTA 1: MARCO NOTARIANNI, PRESIDENTE CITTA’ DI CASTELLO RUGBY

INTERVISTA 2: TIZIANA PESCARI, REFERENTE AIPD  – SEZIONE DI PERUGIA APS – GRUPPO “STEFANO BIANCONI”

INTERVISTA 3: SINDACO LUCA SECONDI

LINK VIDEO PARTITA:

https://we.tl/t-xtH4iJMCyG

LA SCHEDA

L’idea di creare una squadra di rugby a Città di Castello nasce quasi per scherzo nel 2002, grazie a Marco Notarianni e ad un gruppo di amici tra cui Dario Ronti, Giorgio Morvidoni ed Alessandro Gori.

Marco Notarianni, nato e cresciuto in Inghilterra da famiglia di origini italiane, inizia a coltivare la passione per questo sport praticandolo a scuola nella Londra degli anni ’60. Per molti anni il rugby rimane solo un vecchio ricordo di infanzia fatto di campi in erba, divise in cotone e molto fango, fino a quando i figli, nati e cresciuti a Città di Castello, manifestano la volontà di praticare lo sport che tanto appassionò il padre. Dopo una stagione sportiva passata a portare i figli ad allenarsi a Perugia (la località più vicina dove veniva praticato il rugby), Marco ed il suo team di appassionati riescono ad ottenere i permessi per cominciare l’attività nel capoluogo tifernate. È il settembre 2002 e la storia del Città di Castello Rugby è appena iniziata. Il nuovo sport viene subito accolto con entusiasmo in un territorio dove il calcio è fortemente radicato nel tessuto sociale. Bambini ed adulti iniziano ad allenarsi in qualsiasi campo sportivo disponibile, allenatori da tutt’Italia si mobilitano per aiutare a far decollare questo progetto, si cercano fondi e sponsor per portare avanti l’attività. Il tutto succede mentre la Nazionale italiana inizia a conseguire ottimi risultati nel torneo “6 Nazioni”, facendo appassionare un’intera nuova generazione di sostenitori. Il primo salto avviene nel 2006 quando l’amministrazione comunale affida al club il campo dei “Pesci d’oro”. In questo periodo il Città di Castello Rugby si consolida come realtà rugbystica ed inizia a prendere una forma riconosciuta a livello nazionale. Si organizzano i primi tornei nazionali, le prime trasferte internazionali e la Seniores nel 2010 vince il campionato regionale di C2. Nel 2011 terminano i lavori per la nuova struttura che ospiterà il Città di Castello Rugby. La società ora può usufruire di un campo in erba regolamentare, campi da allenamento, spogliatoi moderni ed una club house da fare invidia alle altre squadre in Italia.

RUGBY SOLIDALE A CITTÀ DI CASTELLO: IL SOGNO DELLA SERIE B SI GIOCA IN CAMPO MA ANCHE NEL “TERZO TEMPO” GRAZIE ANCHE AI RAGAZZI SPECIALI DELL’AIPD

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