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“UNA CULLA PER LA VITA” – “PROGETTO “MADRE SEGRETA – RIACCENDIAMO UNA LUCE”

CITTÀ DI CASTELLO – Nel corso di un’iniziativa svoltasi venerdì 8 marzo nella sala riunioni dell’Ospedale tifernate, la presidente dell’Inner Wheel Club di Città di Castello Marisa Sisi Monni, ringraziando i numerosi partecipanti, ha tenuto a precisare l’importanza del progetto “Madre segreta”, che nell’occasione si è voluto “riportare alla luce” e far conoscere a tutti i cittadini. “La “Culla per la vita” a tutt’oggi non è mai stata usata – ha precisato – ma se anche solo una volta riuscirà a salvare una vita avrà esaurito il compito per il quale è stata donata nell’anno 2013”.

Francesco Marconi (co-promotore dell’evento quale presidente del Movimento per la Vita di Città di Castello) ha aggiunto: “Sappiamo bene cosa significano “Madre segreta” e “Culla termica” e soprattutto sappiamo quello che possono comportare nel cuore di una giovane donna, spesso giudicata male, quando in realtà ci sta gridando il suo aiuto disperato in un mondo che francamente ha dimostrato di abbandonarla”.

“Un sentito ringraziamento – hanno dichiarato il sindaco Luca Secondi, il vicesindaco Giuseppe Bernicchi e l’assessore Benedetta Calagreti – a tutti coloro, associazioni, istituzioni, esperti in materia e personale dell’Ospedale ad ogni livello che alcuni anni fa hanno reso possibile questo progetto che oggi rimane ancora un punto di riferimento a livello regionale e nazionale”.

Il dott. Silvio Pasqui (direttore presidio ospedaliero Altotevere) ha sottolineato “la grande importanza della collaborazione con l’Inner Wheel Club e del rapporto di tutte le istituzioni, Usl e Comune in primis, nel portare avanti progetti di tutela tesi ad impedire situazioni drammatiche quali l’abbandono di neonati in luoghi non consoni e quindi con il rischio di incolumità fisica e l’importanza della tutela dei minori non riconosciuti dalle madri e quindi immessi velocemente in un percorso di adozione”.

Una giornata densa di significati che ha avuto un epilogo ancora più emozionante: una famiglia affidataria, contattata dalla coordinatrice dell’evento Lucia Puletti, ha voluto essere presente e dire ancora ad alta voce il proprio grazie per quanto accaduto ormai 16 anni fa: 8 anni fa il figlio ha voluto che i suoi genitori affidatari lo portassero a Città di Castello per conoscere tutti coloro che gli hanno dato la vita e l’hanno accudito sino al momento dell’affidamento. Un momento, questo, che ha suscitato grande emozione tra il pubblico presente.

La dott.ssa Gioia Calagreti (dirigente medico presidio Altotevere) ha concluso con queste parole: “Poter celebrare la possibilità di scelta offerta alle donne in questa particolare giornata mi rende orgogliosa come dirigente, ma soprattutto come donna”.

“UNA CULLA PER LA VITA” – “PROGETTO “MADRE SEGRETA – RIACCENDIAMO UNA LUCE”

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